La recensione è presente al link che segue:
www.powermetalzone.altervista.orgAUTORE: Blind Guardian
TITOLO: A Twist In The Myth
DATA: 01 Settembre 2006 - Nuclear Blast
VOTO: 8.5/10
RECENSORE: Crudo Gallerani
01 - This Will Never End
02 - Otherland
03 - Turn The Page
04 - Fly
05 - Carry The Blessed Home
06 - Another Stranger Me
07 - Straight Through The Mirror
08 - Lionheart
09 - Skalds And Shadows
10 - The Edgfe
11 - The New Order
RECENSIONE:I Blind Guardian sono sicuramente la più importante e famosa band power metal mondiale, un gruppo i cui cd sono da tempo entrati nella storia. Nessuno di noi può dimenticare i pomeriggi passati ad asoltare storici album come Imaginations From The Other Side o Nightfall In The Middle Earth. Tuttavia i tempi sono cambiati, i Blind Guardian hanno col tempo subito delle evoluzioni di cui bisogna necessariamente tener conto. Dal 2002 con l’uscita di A Night In The Opera, notiamo un massiccio utilizzo di una particolare tecnica di
sovrapposizione resa famosa dagli stessi Blind Guardian, l’overdub, utilizzata per rendere più corposi ed epici i cori, ma anche per dar l’impressione che a sostenere i due chitarristi ci sia un intero esercito di musicisti. L’ottavo album dei nostri eroi, A Twist In The Mith, propone un sound più diretto e immediato, mancano le parti orchestrali caratteristiche del precedente cd. A brani dalle strutture particolarmente complesse ed articolate, si preferiscono brani dalle strutture semplici e particolarmente armoniose. Tutto ciò farebbe pensare ad un ritorno alle origini, niente di più sbagliato! Per quanto belle e godibili le canzoni di quest’ottavo album dei Blind Guardian risultano mancanti di quella cattiveria caratteristica dei primi lavori. Non troverete quindi le sfuriate di chitarra che hanno portato tanta fama alla band. Questo per così dire “difetto” è probabilmente da attribuire alla sorprendente uscita dal gruppo dell’egregio batterista Thomas Stauch la cui ritmica incalzante, elaborata, ed azzeccata in ogni minimo dettaglio, portava ogni songs dei Blind Guardian ad un eccelso livello tecnico, regalando anche ad ogni traccia una potenza inaudita.
Il nuovo batterista Frederik Ehmke svolge ottimamente il suo compito, ma spesso sembra che suoni senza cuore; non ha insomma la capacità di emozionare l’ascoltatore con il suo lavoro. La batteria non è tutto però, il cd è infatti più che altro impostato su incroci melodici e raffinati di chitarra, sicuramente tra i migliori mai scritti dalla band tedesca. I riff e gli assoli che compongono il disco sono di vario genere, dal power metal classico, a toni quasi medievali, fino a giungere a composizioni di scuola New Wave Of British Heavy Metal. Un’ottima prova insomma per le due asce del gruppo (André Olbrich e Marcus Siepen) che riconfermano la loro capacità di creare ottima musica e grandi atmosfere con i loro strumenti. Il cd si compone di undici tracce, tra cui possiamo trovare i classici pezzi lenti e melodici, in questo caso “Carry The Blessed Home” e “Skalds and Shadow” (contenuta nell'omonimo singolo insieme a "Fly"), impostati sul suono pulito delle due chitarre e con qualche sprazzo di tastiera che contibuisce a dare corpo e melodia ai pezzi. Alcune tracks risultano essere particolarmente originali come “Fly” e “Another Stranger Me”, canzoni tutt’altro che immediate, ma assolutamente godibili con un ascolto più approfondito. Non mancano tuttavia brani più veloci ed immediati come “This Will Never End” e “Otherland”, che introducono il disco. Una nota di merito all’ultima track “The New Order” una delle più belle songs di tutto il cd, elaborata, divertente e coinvolgente.
In conclusione posso affermare che questo è sicuramente il cd meno cattivo e più allegro della band teutonica, tuttavia ha un suo personale fascino che lo rende apprezzabile e assolutamente godibile nella sua totalità. Consiglio perciò a tutti l’acquisto di A Twist In The Myth.
DANKE BLIND GUARDIAN!!!
Crudo Gallerani